Eta Carinae



Works      News      About      Contact

Eta
  Carinae

 
Mark
   















EURIDICE
Spettro come guida alla visione

(premiere April 2020)




concept Eta Carinae
with Eleonora Bonino, Celeste Messina, Cosimo Ferrigolo
special thanks to Margherita Kay Boudillon, Lucia Amara
collaboration DAS - Dispositivo Arti Sperimentali


Ad accoglierci sulla soglia c'è la costrizione del non ritorno, che si rivela nello scorrere del tempo: nella stessa misura in cui procede, non può essere riavvolto. La vita aderisce a questo procedere, per una sua intrinseca necessità.
Mentre ogni cosa muta segue, ecco l'umano, si volge.
Il lavoro nasce dall'inseguimento di una schiena.
Senza più conoscere chi guidasse, il cammino è proseguito, come una discesa. Il meccanismo è sorto di seguito, nel tentativo di focalizzare lo sguardo sull'inesorabilità del passo che ci precede, di cui non ci è dato conoscere il volto.
Questa è la condizione: il corpo inscritto nel sistema suo malgrado, custode della variabile.
L'incontro con il mito è stato il taglio obliquo, inaspettato e definitivo, che ci ha permesso di conoscere l'iniziale intuizione, e in qualche modo, di raggiungerla.


To welcome us on the threshold is the constraint of no-return, revealing itself in the time passing: to the same extent that it proceeds, it can’t be rewound. Life adheres to this flow, by intrinsic necessity. While each mute thing follows, here it is the human, he turns.
This work originates from the chase of a back. With no longer knowing anymore who is leading, the journey continues, like a descent. The mechanism has been conceived consequently, in the attempt to focus the gaze on the inexorability of the preceding step, whose face remains unknown.
This is the condition: the body unwillingly inscribed in the system, keeper of the variable.
The encounter with th myth is the oblique cut, unexpected and ultimate, that allowed us to recognize the initial intuition and somehow to reach it.